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Astoria al Vinitaly festeggia i suoi 20 anni di export in Africa

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L’AD Polegato: “Il continente si sta rivelando molto più maturo”

Verona, 14 apr. (askanews) – Astoria festeggia a Vinitaly i suoi primi vent’anni di presenza commerciale in Africa. Il primo contatto risale al 2006, anno in cui Astoria sponsorizzò la nazionale di calcio del Togo ai Mondiali in Germania. Il primo acquisto ufficiale arrivò dal Kenya, seguito da altri 30 Stati: Sudafrica, Costa d’Avorio e Ghana sono i mercati di riferimento, ma la presenza è diffusa in modo omogeneo.Filippo Polegato, AD di Astoria, ci spiega: “Da quando abbiamo iniziato ad approcciare i mercati esteri – oggi per noi 120 Paesi nel mondo – la volontà di diversificare c’è sempre stata, oltre ai mercati tradizionali anglosassoni, Giappone ed Europa”.Astoria guarda con decisione al continente africano, dove è ormai presenza consolidata. Negli ultimi anni l’export di Astoria in Africa ha segnato una crescita a doppia cifra sia per volumi che per fatturato, afferma Polegato. Oggi è presente in trenta stati diversi, a conferma che il continente africano rappresenta un’interessante opportunità di business per il mondo del vino italiano, aggiunge. Il continente si sta rivelando “sicuramente molto più maturo per l’approccio al mondo del vino e con grandi possibilità di sviluppo”, sottolinea.Un brindisi con gli importatori storici e Miss Africa Italia Ngone Gueye, insieme con il direttore della Rivista Africa, Marco Trovato: è stato un momento di riflessione sulle opportunità africane per le aziende italiane. I legami tra prosecco e Africa emergono anche nell’opera di ‘string art’ realizzata dall’artista Bara Abdoul Rahim allo stand Astoria.Nella giornata dedicata dal Vinitaly all’Africa, Astoria ha presentato un Conegliano Valdobbiadene D.O.C.G. Brut. Ce lo spiega Polegato in conclusione, sui vini più apprezzati dai consumatori africani: “La bollicina sicuramente fa da padrone, poi di seguito c’è il pinot grigio delle Venezie e anche il pinot nero. La fortuna del prosecco poi è che è veramente un prodotto molto trasversale”.Grande affinità in degustazione, adatto a tutti i continenti e Paesi, il prosecco come lo spiega Polegato, è un connubio perfetto non solo per l’aperitivo, ma anche con la cucina africana.

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