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Bangladesh, giura il premier Tarique Rahman: “Garantirò diritti e libertà”

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(DIRE) Roma, 17 feb. – In Bangladesh si è insediato il nuovo primo ministro e il Parlamento, in seguito alle elezioni legislative dello scorso 12 febbraio, le prime da quando il governo della storica premier Sheikh Hasina è stato deposto da pacifiche manifestazioni popolari. A prestare giuramento come premier è stato Tarique Rahman, 60 anni, leader del Partito Nazionalista del Bangladesh (Bnp) ed esponente di una nota dinastia di politici. Il Bnp si è aggiudicato 212 seggi sui 300 del parlamento unicamerale bengalese, ottenendo così la maggioranza dei due terzi. All’interno della sede del parlamento e davanti al presidente della repubblica Mohammed Shahabuddin e agli altri neoeletti deputati, Rahman ha dichiarato: “Svolgerò fedelmente i miei doveri di primo ministro del governo, in conformità con la legge”.

Il Bangladesh oggi al voto con 15 milioni di elettori all’estero

L’ex Primo ministro del Bangladesh, Sheikh Hasina, è stata condannata a morte per crimini contro l’umanità

Sabato 14 febbraio, dopo la conferma dei risultati da parte della Commissione elettorale, Rahman ha ringraziato gli elettori – che a centinaia hanno festeggiato nelle strade della capitale Dhaka – e assicurato che lavorerà per “garantire il rispetto dei diritti e delle libertà dei cittadini”.

Il Bnp è uno storico partito bengalese, che si è sempre opposto all’Awami League di Hasina, formazione che è stata sciolta in seguito alla fuga all’estero della ex premier, ora condannata a morte in contumacia per la morte di oltre 1400 manifestanti nelle proteste del 2024. Alternatosi al potere con l’Awami, l’ultimo governo del Bnp risale a una ventina di anni fa.

Le elezioni di febbraio hanno inoltre consegnato 77 seggi a Jamat-Al-Islami, che ha guidato un’alleanza di undici partiti di cui fa parte anche il National Citizen Party (Ncp), un partito composto dai gruppi giovanili e studenteschi che hanno guidato le proteste contro Hasina. Sarebbe stato questo il motore dell’affermazione di Jamat, formazione islamista che ha un tortuoso passato di contrasti con le autorità bengalesi. Il suo ingresso in parlamento è una novità guardata con interesse dagli osservatori, che si interrogano sul peso di questa alleanza soprattutto in merito ai diritti delle donne.

Anche il nuovo governo guidato dal Bnp sarà osservato con attenzione: tra i principali produttori mondiali nel settore manifatturiero, il Bangladesh è un paese fondamentale per gli equilibri dell’Asia a partire dai suoi rapporti con India, Cina e Pakistan e per i suoi solidi legami con gli Stati Uniti.
Con una popolazione di oltre 160 milioni di abitanti, il Bangladesh è anche tristemente noto per i livelli allarmanti di sfruttamento dei lavoratori – anche minori – e per un indice di sviluppo umano che lo colloca al 130esimo posto su 193.

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Farah Kabir (Actionaid): “In Bangladesh servono lavoro, diritti e resilienza climatica “Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

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