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domenica, Aprile 14, 2024

BigMama all’Onu contro il bullismo: “Credere nei propri sogni salva”

SpettacoloBigMama all'Onu contro il bullismo: "Credere nei propri sogni salva"

“Per tutta la vita mi hanno fatto pensare di essere sbagliata”

New York, 23 feb. (askanews) – “Per tutta la vita mi hanno fatto credere di non essere abbastanza, anzi, mi hanno fatto credere di essere completamente sbagliata”. A dirlo è BigMama nell’Aula dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York parlando ad una platea internazionale di 2.000 ragazzi tra i 16 e i 17 anni, nel prestigioso Palazzo di Vetro. Una rivoluzione pacifica per la cantante iniziata con la sua musica e arrivata sul palco del Teatro Ariston dove ha portato un messaggio di uguaglianza e amore universale, denunciando bullismo, bodyshaming e ogni tipo di violenza e discriminazione.L’artista è stata scelta per intervenire, nell’ambito dell’iniziativa “Gcmun talks” dal titolo “Le arti per la cittadinanza globale” (The Arts for Global Citizenship #AGCNewYork24), organizzato da United Network, organizzazione associata al Dipartimento di Global Communications delle Nazioni Unite.Il tema del suo speech è stato “Crescere e Guardare al futuro”. Partendo dalla sua esperienza personale, l’artista ha portato agli studenti un intenso momento di riflessione “Credere nei propri sogni salva. È la frase del pezzo che sento più mia in assoluto” ha spiegato. “Mi hanno detto che non ce l’avrei fatta, perchè ero solo una bambina grassa. Ma io sono molto di più, e adesso ne sono finalmente consapevole”.BigMama ha raccontato la sua infanzia e tutte le difficoltà subite: “Ho dovuto sopportare anni di bullismo, verbale e fisico. Avevo paura di uscire di casa. Ho cercato per anni di evitare la sofferenza stando in silenzio. Poi ho avuto la prima risposta. La rabbia. Ho iniziato ad odiare tutto.A 13 anni ha scritto il suo primo brano rap, ma ci sono voluti alcuni anni per trovare il coraggio di far sentire la sua musica, di prendere in mano la sua vita, cambiando città e studiando all’università”. A 20 anni è stata colpita da un tumore, ma neanche questo l’ha fermata: “Una volta guarita mi sono rivalutata. Ho capito di essere bella, intelligente, forte. Ho capito di meritare. Ho capito di valere”.Un messaggio potente e sincero, per una giovanissima di talento e capace di grandissima forza morale, che è un esempio per tutti.

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