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Cuchel (Anc): “Ripristinare subito le massime disciplinari”

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“La mancata pubblicazione mina la trasparenza, è un dovere di chiarezza e coerenza verso gli iscritti”

ROMA – «La trasparenza degli atti e dei comportamenti è un principio fondante dell’azione istituzionale. Pubblicare le massime del Consiglio di Disciplina Nazionale non è una formalità, ma un dovere verso gli iscritti e l’intera categoria.

La loro assenza priva i colleghi di un riferimento certo, i giudicanti di una guida e il sistema disciplinare della sua necessaria uniformità».

Lo dichiara Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, richiamando l’attenzione sul problema della mancata pubblicazione, da oltre tre anni, delle ‘massime’ da parte del Consiglio di Disciplina Nazionale sul sito istituzionale del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Una sospensione, iniziata quasi in concomitanza con l’attuale mandato del Consiglio Nazionale, che rischia di generare un vero e proprio vuoto di trasparenza e di indirizzo giurisprudenziale all’interno della categoria.

Le massime disciplinari – spiega Cuchel – rappresentano uno strumento essenziale per garantire uniformità interpretativa e certezza del diritto tra i consigli territoriali, offrendo orientamento e coerenza nelle decisioni di rilievo deontologico.

In loro assenza, osserva l’ANC, viene meno la possibilità per i consigli locali di confrontarsi con precedenti e indirizzi consolidati, con il rischio di decisioni difformi e di una disparità di trattamento tra professionisti.

«Si tratta di un patrimonio di conoscenza e di coerenza giuridica che va ripristinato senza indugio – sottolinea Cuchel –. La mancata pubblicazione crea un vuoto di prevedibilità che indebolisce la tutela stessa degli iscritti e mina la credibilità dell’intero sistema disciplinare».

Il presidente ANC evidenzia come la trasparenza debba essere parte integrante dell’etica istituzionale: «Non dovrebbe essere necessario sollecitare la pubblicazione di atti che per loro natura devono essere pubblici e accessibili. È una questione di metodo, di rispetto per la categoria e di coerenza con i principi di buona amministrazione».

L’Associazione Nazionale Commercialisti auspica un immediato aggiornamento del sito istituzionale e la ripresa delle pubblicazioni delle massime disciplinari, ferme al dicembre 2022, affinché venga ristabilito un quadro di chiarezza e uniformità per tutti gli organi di disciplina territoriale.

«La trasparenza non è un orpello burocratico – conclude Cuchel – ma il presupposto stesso della fiducia degli iscritti nelle istituzioni dell’Ordine. Ripristinarla significa restituire certezza, equità e credibilità al nostro sistema ordinistico».

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