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Cuchel (commercialisti): “Servono correttivi alla rottamazione quinquies”

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Appello del presidente dell’Anc: “Occorre favorire l’adesione e recuperare le risorse”

Un approccio più realistico e orientato al buon senso nella gestione dei debiti fiscali dei cittadini può rappresentare non solo un aiuto per i contribuenti in difficoltà, ma anche un’opportunità concreta per lo Stato di recuperare risorse altrimenti difficilmente esigibili.

È questa la posizione dell’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC), che guarda con favore agli emendamenti al decreto fiscale che la Lega si appresta a presentare in Commissione Finanze del Senato.

A sottolinearlo è il presidente dell’ANC, Marco Cuchel, che evidenzia come alcune proposte vadano nella direzione di rendere più efficaci gli strumenti di definizione agevolata.

In particolare, l’Associazione condivide le posizioni espresse dall’onorevole Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività Produttive della Camera e responsabile fisco della Lega, da tempo attento al tema.

Tra le misure ritenute più rilevanti vi sono la possibilità di riammettere alla cosiddetta “rottamazione quater” i contribuenti decaduti per mancato pagamento di rate scadute e l’estensione della rottamazione quinquies ad ulteriori tributi. Interventi che, secondo l’ANC, potrebbero ampliare la platea dei beneficiari e incentivare una maggiore adesione.

Non mancano, tuttavia, le criticità. La rottamazione quinquies, fortemente auspicata dall’Associazione, presenta limiti significativi che ne riducono l’efficacia rispetto alle aspettative iniziali.

“Dai dati che emergono – osserva Cuchel – si registra una partecipazione piuttosto contenuta, segnale evidente di procedure troppo rigide e di un sistema che necessita di essere rivisto”.

Per questo motivo, l’ANC ritiene indispensabile introdurre correttivi mirati, in particolare sui meccanismi di decadenza, sull’estensione dei carichi rottamabili e sull’ampliamento della platea dei beneficiari.

L’obiettivo è duplice: da un lato favorire l’adesione dei contribuenti, dall’altro garantire un recupero più efficace delle entrate per l’erario.

In un contesto economico ancora complesso, la capacità di coniugare rigore fiscale e sostenibilità per cittadini e imprese rappresenta una sfida centrale. Secondo l’Associazione, misure più flessibili e inclusive possono trasformarsi in uno strumento concreto di equilibrio tra esigenze dello Stato e difficoltà reali dei contribuenti.

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