ROMA – Il focolaio di Hantavirus è stato segnalato il 2 maggio. Com’è possibile che la sorveglianza e l’attivazione dei protocolli sia scattata solo oggi? Ad accusare il ministero della Sanità è l’ex assessore alla Sanità della Regione Lazio e attuale consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.
“PERCHÈ LA DONNA MALATA VIAGGIAVA SU VOLI DI LINEA?”
In una nota, D’Amato scrive: “Condividendo le valutazioni di rischio basso dell’OMS e dell’ECDC, non si può però non rilevare come la macchina ministeriale della sorveglianza e della prevenzione sia partita con estremo ritardo. Il 2 maggio l’OMS segnala un focolaio tra i passeggeri della nave da crociera, il 4 maggio vengono identificati sette casi, tra cui due decessi. Come è possibile che la donna, purtroppo poi deceduta a Johannesburg, che doveva trovarsi in regime di sorveglianza attiva, abbia potuto viaggiare con voli di linea senza alcuna restrizione? Sarebbe utile che il ministero della Salute comunicasse tutte le date delle segnalazioni, dicendo cosa ha fatto dalla data del 2 maggio e quali indicazioni sono state date alle USMAF circa il controllo dei passeggeri. Purtroppo, per la parte di sorveglianza attiva, il Covid non ci ha insegnato nulla e, a mio avviso, le falle nel sistema della prevenzione e sorveglianza risultano evidenti”.
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