Sostegno a programmi innovativi, green e a elevato contenuto tecnologico
Il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che attiva un nuovo bando per gli ‘Investimenti sostenibili 4.0’, un’iniziativa che supporta programmi innovativi, ecologici e altamente tecnologici, in conformità con il piano Transizione 4.0. Questa informazione è stata divulgata dal MIMIT.
L’iniziativa è concepita per potenziare la crescita sostenibile e la competitività delle micro, piccole e medie imprese che operano in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, attraverso un finanziamento totale di 448 milioni di euro, con un 25% riservato specificamente alle micro imprese e pmi.
Di questa cifra, circa 216 milioni derivano dal Programma Nazionale per la Ricerca, l’Innovazione e la Competitività per la transizione green e digitale 2021-2027, mentre circa 224 milioni di euro provengono dalla restituzione di rate di prestiti agevolati di diversi programmi operativi nazionali attivati tra il 2007 e il 2020. Ulteriori fondi, inclusi quelli europei, potrebbero essere aggiunti alla somma iniziale se diventassero disponibili.
I benefici saranno concessi ai progetti di investimento presentati dalle pmi che impiegano tecnologie abilitanti per agevolare la transizione tecnologica e digitale delle loro attività. Queste tecnologie includono: soluzioni di produzione avanzata, stampa 3D, realtà aumentata, simulazione, integrazione sia orizzontale che verticale, Internet delle cose e internet industriale, servizi cloud, cybersecurity, big data e analisi, intelligenza artificiale e blockchain.
In continuità con il bando precedente, saranno ulteriormente evidenziati, attraverso criteri di valutazione specifici, i programmi che possiedono un alto grado di sostenibilità e che possono favorire il conseguimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea: iniziative focalizzate sull’economia circolare, interventi per migliorare l’efficienza energetica e innovazioni nei processi produttivi.
Le spese ammissibili per le agevolazioni includeranno l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, lavori edili (fino al 40% del totale dei costi), software e licenze, certificazioni ambientali e, entro determinati limiti, spese per consulenze specialistiche e energetiche. Le spese devono variare tra 750mila euro e 5 milioni di euro. I lavori devono iniziare dopo la presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 18 mesi.
Le agevolazioni saranno erogate tramite una procedura a sportello, rispettando la normativa europea sugli aiuti di Stato, e potranno coprire fino al 75% delle spese, di cui il 35% come contributo a fondo perduto (contributo per impianti) e il 40% come finanziamento agevolato, senza interessi, seguendo un piano di rimborso della durata massima di 7 anni.
Le aziende interessate possono presentare un’unica domanda attraverso la piattaforma fornita da Invitalia, che gestisce la misura per conto del MIMIT. Le modalità e i termini per l’invio delle istanze saranno comunicati con un successivo atto ministeriale.
Giovanni Lombardi Stronati

