venerdì, 9 Ottobre , 26

Un anno fa il cessate il fuoco a Gaza. El-Sayegh (Ifrc): “Gli aiuti non bastano”, Zilber: “Palestinesi ancora in ombra”

Il 10 ottobre 2025 Israele e Hamas siglavano un cessate il fuoco, che prevedeva innanzitutto il rilascio degli ostaggi israeliani catturati nell'attacco del 7 ottobre 2023

A Bologna per Natale le luminarie di Guccini in via Indipendenza, ma la canzone è top secret

Alla fine di ottobre Bologna dedicherà tante iniziative a Francesco Guccini: il clou è la 'cantata' collettiva in piazza Maggiore dell'1 novembre, senza palchi nè pubblico

L’ambasciatore di Israele mostra le foto dei bambini bruciati il 7 ottobre: “Basta dire che è fake news”

"Non sono leggende, ecco le testimonianze fotografiche": Peled smentisce una volta l'accusa di aver inventato una leggenda sui bambini israeliani bruciati vivi il 7 ottobre

Incredula e ironica, Navi Pillay scherza e lancia una frecciata a Trump. Chi è la Nobel per la Pace 2026

Prima donna non bianca giudice dell'Alta Corte in Sudafrica, già Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani e a capo della commissione d'inchiesta Onu sui crimini nella Striscia di Gaza
HomeNewsMusica “Senza confini” nella Chiesa di San Giorgio a Salerno

Musica “Senza confini” nella Chiesa di San Giorgio a Salerno

-

Dal 3 maggio la quarta edizione della rassegna promossa dall’Associazione Scarlatti

“Senza confini” è il tema della quarta edizione di “Grande Musica a San Giorgio” che propone, tra il 3 maggio ed il 22 giugno a Salerno, un nuovo ciclo di sette concerti.

Le sorprendenti architetture barocche dell’antica Chiesa di San Giorgio, nella centralissima via Duomo, accoglieranno la programmazione musicale ideata e promossa dall’Associazione Alessandro Scarlatti presieduta da Oreste de Divitiis, e realizzata con il sostegno del MIC e della Regione Campania, in collaborazione con la Fondazione Alfano I e Salerno Sacra e con il patrocinio del Comune di Salerno.

“Senza Confini – sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti – è il titolo che sintetizza le linee guida del nuovo progetto musicale ideato per questo straordinario luogo. Una traccia che invita ad aprire cuore e mente alla musica, nella multiforme ricchezza di segni che ritroviamo nei diversi repertori proposti, spaziando tra musica antica, popolare e classico-romantica”.

Il programma si inaugura, sabato 3 maggio (ore 19.30) con il concerto intitolato “Il popolano ostinato”, curato dal flautista Alessandro de Carolis, esecutore insieme a Lorenza Maio (flauto), Giuseppe Copia (tiorba e chitarra), Antonino Anastasia (percussioni) di questo originale percorso nelle musiche del ‘600 italiano, con un particolare riferimento alla musica della Napoli del periodo vicereale.

Sabato 17 maggio (ore 19.30) in programma “Bracciali d’oro”, un concerto che realizza, attraverso gli interventi della musicologa Anita Pesce e le esecuzioni di Eduarda Iscaro (voce e fisarmonica) e Cristina Vetrone (voce ed organetto), un percorso nella musica e nella cultura popolare proponendo una selezione di brani del secolo passato che fanno riferimento alla produzione di interpreti straordinarie quali Rosa Balistreri, Maria Carta, Giovanna Daffini, Concetta Barra.

La rassegna affronta, nei successivi appuntamenti, il grande repertorio romantico con la musica di Gustav Mahler e Johannes Brahms nel concerto (il 24 maggio) del quartetto formato da Costantino Catena (pianoforte), Gabriele Pieranunzi (violino), Francesco Solombrino (viola), Danilo Squitieri (violoncello), e con un percorso musicale sul repertorio schubertiano per pianoforte a quattro mani (31 maggio) con il duo pianistico costituito da Antonello Cannavale e Maria Libera Cerchia. Lo storico repertorio di canzoni di Luisella Viviani e Ria Rosa sono argomento di “Canto d’attrice” (il 7 giugno), a cura dell’etnomusicologa Simona Frasca, con Antonella Monetti (voce e fisarmonica) e  Michele Signore  (violino e plettri). Ultimi due appuntamenti in rassegna il 14 giugno con il chitarrista Andrea Curiale e il 22 giugno con il trio d’ance formato da Fabio D’Onofrio (oboe), Francesco Filisdeo (clarinetto) e Giacomo Lapegna (fagotto).

“Il popolano ostinato”, nella foto Giuseppe Copia (tiorba), Antonino Anastasia (percussioni), Alessandro de Carolis (flauto).

LATEST POSTS

Commercialisti, Boidi (Unione Giovani): “Basta attribuire il titolo a chi non è iscritto all’Albo”

“Il titolo di commercialista non può essere attribuito a chi non è regolarmente iscritto all’Albo professionale. È una questione di correttezza dell’informazione e di rispetto nei confronti di migliaia di professionisti che operano quotidianamente nel rispetto della legge e delle regole deontologiche”. Lo afferma Michela Boidi, presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili…

Abbinamento dei colori in moda: guida pratica per uno stile consapevole

Scopri come combinare i colori dei tuoi abiti per creare outfit armoniosi e valorizzanti. Una guida pratica ai principi base della teoria del colore applicati alla moda quotidiana.

Fondi comuni ed ETF: guida ai principali strumenti di investimento

Fondi comuni e ETF sono due modi diversi di investire il proprio denaro in portafogli diversificati. Scopri le caratteristiche, le differenze e come scegliere lo strumento più adatto alle tue esigenze.

Vacanze 2026: l’estate è andata meglio del previsto

Ma chiude in calo per due terzi delle agenzie. Anche il caldo estremo entra tra le emergenze. La sintesi è in sei numeri. L’Osservatorio Aidit a consuntivo di stagione: due agenzie di viaggio su tre chiudono sotto il 2025, ma a marzo a prevedere un calo era l’84%. Si prenota sempre più all’ultimo momento, più…
spot_img

POST POPOLARI