ROMA – È stata appena posta la prima pietra del nuovo termovalorizzatore di Roma, in costruzione da oggi nella zona di Santa Palomba. La breve cerimonia si è tenuta alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo e l’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi.
Erano presenti anche la presidente di Acea Barbara Marinali e Barbara Maccioni, amministratrice delegata di RenewRome, la Società di progetto costituita dal raggruppamento aggiudicatario dell’appalto, composto dalle società Acea Ambiente, Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e RMB.
La prima consegna dei rifiuti, secondo quanto riferiscono Acea e il Comune, è prevista per novembre 2029 e l’impianto sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili. Il costo dell’opera sarà di circa un miliardo.
GUALTIERI: INIZIATO CANTIERE TERMOVALORIZZATORE, A NOVEMBRE 29 PRONTO
“Quello di oggi è un giorno molto importante. Non è enfatico definirlo storico. Dopo i lavori di pre cantierizzazione oggi abbiamo appena consegnato i lavori veri e propri, e quindi inizia il cantiere del termovalorizzatore di Roma. La prima consegna dei rifuti sarà a novembre 2029. E il livello di emissioni del futuro impianto sarà molto più basso di quelli emessi dai veicoli di una comune strada”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Dicono che si tratta di un impianto grande ma in realtà è piccolo- ha aggiunto Gualtieri- questo perché tarato sulle future dimensioni, inferiori ad oggi, dei rifuti da trattare al netto della crescita della raccolta differenziata”. “Con oggi- ha concluso Gualtieri- superiamo un’anomalia di Roma, unica tra le grandi città in Italia e in Europa a non avere un termovalorizzatore. Ce ne sono 499 in Europa e questo è il 500esimo”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

