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Ryanair, crescita zero per l’estate 2026 a Fiumicino e Ciampino: “Troppe tasse, così Roma perde competitività”

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ROMA – Roma non decolla. Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Europa in Italia, ha annunciato oggi il proprio operativo per l’estate 2026 presso gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, che prevede crescita zero a causa del limite restrittivo al numero di voli all’aeroporto di Ciampino, dell’aumento delle tariffe aeroportuali (+44% a Ciampino e +15% a Fiumicino entro il 2028) e della regressiva addizionale municipale, che a Roma è ancora più elevata rispetto ad altri aeroporti italiani.A causa di questi eccessivi costi di accesso, secondo Ryanar, Roma sta progressivamente perdendo terreno rispetto ad altre grandi capitali come Londra, che non applicano limiti restrittivi ai voli, e rispetto a Paesi Ue come Svezia, Ungheria e Slovacchia, oltre a cinque regioni italiane, i cui governi stanno abolendo le tasse sull’aviazione per stimolare la crescita di traffico, turismo e occupazione.Le politiche anti-crescita di Roma, segnala Ryanair, stanno minando la sua competitività e indebolendo la connettività sia internazionale che nazionale. I collegamenti tra la Capitale e Sicilia, Sardegna, Calabria e sud Italia ristagnano perché Ciampino è artificialmente soggetto a un tetto massimo di voli e Fiumicino è eccessivamente costoso. Queste regioni soffrono la mancanza di collegamenti a tariffe basse, che frena il turismo, lo sviluppo economico e le attività locali, rendendo al contempo più difficile per famiglie e amici rimanere connessi.

Nel frattempo, gli aeroporti di Roma non sono riusciti a crescere, lasciando la Capitale il sud Italia ha sempre più scollegati. Il governo deve agire subito: eliminare la tassa municipale, rimuovere i limiti ai voli a Ciampino e imporre ad Aeroporti di Roma (Adr) una riduzione delle tariffe aeroportuali per stimolare la crescita. Ryanair vuole crescere a Roma e in tutta Italia, creando posti di lavoro e sostenendo il turismo, ma le politiche attuali lo rendono impossibile. Senza un intervento urgente, Roma continuerà a perdere competitività e il sud Italia resterà isolato.

L’operativo Ryanair per l’estate 2026 a Roma prevede 16 aerei (1 miliardo e 600 milioni di dollari di investimento, 10 a Fiumicino e 6 a Ciampino), 75 rotte (52 a Fiumicino, 23 a Ciampino), 10,6 milioni di passeggeri all’anno, supporto a oltre 8400 posti di lavoro e crescita zero a causa delle tariffe aeroportuali, del limite dei voli a Ciampino e dell’addizionale municipale.

Ryanair invita il governo italiano eliminare il limite ai voli a Ciampino e ad abolire la regressiva addizionale municipale a Roma, sbloccando così una crescita trasformativa di Ryanair.La compagnia aerea irlandese invita inoltre il gestore degli aeroporti di Roma, Aeroporti di Roma, a smettere di aumentare le tariffe e a ridurre i costi aeroportuali per ripristinare la competitività di Roma e garantire maggiore traffico, in particolare collegamenti domestici a tariffe basse, nonché crescita di turismo e occupazione, trainata da Ryanair.Per celebrare il lancio dell’operativo Estate 2026 di Ryanair su Roma, la compagnia aerea ha lanciato una promozione di tre giorni, con tariffe a partire da soli 29,99 euro, già disponibili per la prenotazione tramite l’app Ryanair.

“BASTA POLITICHE ANTI-CRESCITA, COSI’ SI RENDE ROMA NON COMPETITIVA”

“L’operativo Ryanair per l’estate 2026 su Roma- ha spiegato il Ceo di Ryanair, Eddie Wilson- dimostra il nostro impegno continuo verso la Capitale d’Italia, con 16 aeromobili, per un investimento di 1,6 miliardi di dollari, 75 rotte e 10,6 milioni di passeggeri annui. Tuttavia, Roma non registrerà alcuna crescita nel 2026 a causa della regressiva addizionale municipale, del tetto artificiale ai voli a Ciampino e dell’eccessive tariffe portuali applicate da Adr, +44% a Ciampino e +15% a Fiumicino entro il 2028. Queste politiche anti-crescita stanno rendendo Roma sempre meno competitiva rispetto ad altre grandi capitali come Londra, che non impongono limiti ai voli, e rispetto a Paesi Ue come Svezia, Ungheria e Slovacchia o ad alcune regioni italiane, dove i governi stanno riducendo attivamente le tasse sull’aviazione per stimolare traffico, turismo e occupazione. A causa degli eccessivi costi di accesso, Roma e le regioni italiane, in particolare le isole, stanno subendo una riduzione della connettività con le legacy carrier che riducono la capacità sui collegamenti domestici”.”Ryanair- ha concluso Wilson- invita nuovamente il governo italiano a eliminare con urgenza il limite proibitivo ai voli a Ciampino e ad abolire la tassa municipale regressiva in tutti gli aeroporti italiani. Adr deve inoltre ridurre le tariffe aeroportuali a Fiumicino e Ciampino. Qualora questi vincoli anti-crescita venissero rimossi, Ryanair risponderebbe con un ulteriore investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili e oltre 20 milioni di passeggeri annui aggiuntivi su 250 nuove rotte, con la creazione di 15mila nuovi posti di lavoro in tutta Italia”.
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