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Sostenibilità, Giordano: imprese attente alle scelte dei consumatori

EconomiaSostenibilità, Giordano: imprese attente alle scelte dei consumatori

L’economista della Lumsa interviene alla prima tappa del Giro d’Italia della Csr

Roma, 15 feb. (askanews) – I consumatori con le loro scelte di acquisto e preferenza possono indirizzare in modo concreto le strategie di sostenibilità delle imprese in un meccanismo virtuoso di sviluppo e di mercato. E’ quanto sottolineato Filippo Giordano – membro del Comitato scientifico de Il Salone della Csr e professore ordinario di Economia Aziendale dell’Università Lumsa – coordinando i lavori del focus dedicato proprio al ruolo dei consumatori nel generare valore sostenibile.Il focus si è svolto nell’ambito dei lavori della prima tappa dell’edizione 2024 de il Giro d’Italia della Csr, l’evento itinerante che “Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale” sviluppa nelle diverse regioni italiane con l’obiettivo di valorizzare le esperienze concrete di sostenibilità da parte di imprese e territori, in vista dell’appuntamento nazionale del Salone, in Bocconi, dal 9 all’11 ottobre 2024.”Il tema della sostenibilità, oggi ,presente un elemento di criticità per il consumatore – spiega Filippo Giordano – I prodotti sostenibili costano mediamente di più di quelli non sostenibili; e il beneficio percepito dal consumatore rispetto a questo costo spesso non tale da indurre il consumatore a fare un sacrificio economico per acquistare il prodotto sostenibile. Questo chiaramente avviene in modo diverso a seconda delle filiere. Per esempio il consumatore di un prodotto alimentare appare più orientato a fare un sacrificio in termini di costo perché ‘sostenibilità’ significa qualità, e significa poter avere prodotti che impattano meglio sulla propria salute; mentre altre filiere questo aspetto invece è meno determinante e meno considerato. Dal lato dell’impresa c’è certo uno sforzo sempre maggiore nel coinvolgere il consumatore nei processi nei processi di produzione in senso ampio, c’è sempre più l’attenzione verso una comunicazione, una disclosure una trasparenza, per esempio rispetto al tema della tracciabilità. Però il tema della asimmetria informativa, punto centrale delle dinamiche di mercato, resta come nodo nelle dinamiche della relazione tra impresa e consumatore”.”Ma se il consumatore ‘sceglie’ oggi esercita una pressione sulle sull’imprese – prosegue Giordano – In realtà l’ha sempre esercitata, ma oggi può farlo maggiormente per spingere le imprese a modificare i propri modelli di business e i propri prodotti aumentando appunto la loro qualità e il beneficio per chi li compra. Quindi il tema è: quando la sostenibilità coincide con la qualità del prodotto il consumatore riesce a vedere il beneficio di un costo più elevato rispetto alla media degli altri prodotti”.La prima tappa del Giro di Italia della Csr si è svolta a Roma, nella sala Giubileo dell’Università Lumsa. Alla tappa romana seguiranno poi gli incontri a Torino, Gorizia, Teramo, Verona, Messina, Genova, Bologna, Bari e Cagliari.

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