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Tim lancia il primo microchip Made in Italy per la cybersicurezza

EconomiaTim lancia il primo microchip Made in Italy per la cybersicurezza

Labriola: vogliamo giocare una partita da leader

Roma, 14 dic. (askanews) – Un microchip tutto italiano in grado di elevare la sicurezza informatica contro eventuali cyber attacchi e di operare in diversi ambiti tecnologici, dai dispositivi mobili alle smart city, dalle infrastrutture cloud all’Internet delle cose. A progettarlo un gruppo di ingegneri italiani di Telsy l’azienda del gruppo Tim focalizzata sulla sicurezza informatica e che opera nell’ambito di Tim Enterprise. Uno strumento per rafforzare l’autonomia e la sovranità tecnologica nel quadro delle strategie di cybersicurezza nazionali ed europee.Alla presentazione del progetto hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso insieme all’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola con Eugenio Santagata, chief public affairs and security officer di Tim e amministratore delegato di Telsy ed Elio Schiavo, chief enterprise and innovative solutions officer di Tim. E proprio Labriola ha sottolineato i vantaggi legati all’avere una tecnologia sviluppata in ambito nazionale.”Sul segmento delle grandi aziende la sicurezza è un tassello chiave per qualunque soluzione voglia essere proposta per queste aziende. Abbiamo già lavorato sulla componente del cloud e qualunque cosa si connette al cloud è un punto debole su cui ci può essere un attacco e su questo il microchip aiuterà ad un accesso sicuro nella transazione del dei dati. E questo è un elemento chiave. L’altro elemento chiave è che è una tecnologia nostra, residente in Italia, sviluppata dalla nostra azienda. Quanti di voi si ricordano l’ultima volta che Tim ha sviluppato qualcosa in casa? E in un contesto sempre più di globalizzazione gli elementi di sicurezza saranno sempre più dei verticali geografici e nazionali e noi su questo aldilà degli slogan giocheremo una partita da leader”.Tra i casi d’uso, i servizi della pubblica amministrazione come l’identità digitale o i sistemi finanziari e di home banking. Un progetto per il cui sviluppo vi è stata anche la collaborazione con il governo. Per il ministro Urso il microprocessore di Tim è un esempio della capacità delle grandi aziende italiane di investire e fare ricerca. “La notizia di oggi e che Tim ha sviluppato con Telsy il primo microchip italiano ad altissima sicurezza, un anticorpo, un vaccino contro l’intrusione, per contrastare il crimine informatico, per garantire la nostra autonomia strategica e questo è un esempio importante e significativo di quello che è una grande industria italiana”.Il microprocessore ideato in Italia è prodotto da una filiera interamente europea, frutto di una collaborazione a 360 gradi, ha sottolineato l’ad di Telsy, Eugenio Santagata. “Questo progetto è un progetto complesso che prevede il coinvolgimento di partner industriali tecnologici italiani ma anche europei. C’è stata anche una forte collaborazione con il governo con questa struttura con altre strutture per comprendere bene la direzione da prendere. Sono molto contento di poter dire che il concetto di sovranità nazionale, che può essere molto ampio e declinato a piacere, riusciamo a declinarlo in maniera molto concreta, molto semplice da fruire, perché in effetti stiamo parlando di una sovranità tecnologica collassata all’interno di un elemento immunizza e che può mettere in sicurezza qualunque cosa”.

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